CROCE AL MERITO - In occasione della recente visita alla popolazione delle zone terremotate umbre/marchigiane, il Sig. Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d’Oro alla bandiera del Dipartimento della Protezione Civile nazionale per l’opera di soccorso espletata durante l’evento sismico del 1997. Piatti e targhe ad altre associazioni di volontariato, ma nessun riconoscimento o menzione alla Croce Rossa Italiana, i cui volontari sono accorsi immediatamente (tramite i Comitati Locali umbri) sui luoghi disastrati. In meno di 24 ore è stato allestito l’ospedale da campo della Croce Rossa Italiana Nazionale presso il Plateatico di Foligno, una vasta tendopoli attrezzata di tutto punto sull’altopiano di Colfiorito. Ha fornito prontamente numerosi ed adeguati mezzi di trasporto, installazioni per i centri Operativi, personale altamente preparato e qualificato per le emergenze, oltre alle migliaia di volontari CRI che si sono avvicendati ai servizi sanitari, assistenza psicologica alla popolazione,ecc.ecc.
Una pubblica sottoscrizione ha donato una nuovo ambulanza, ma ad un’altra associazione di volontariato.
I Volontari della Croce Rossa sono abituati ad operare in silenzio, disciplinarmente, senza tanto clamore. Tanto silenzio forse non paga, visti i risultati, ma non li fa certo demordere: è la loro missione, che svolgono con diligenza ed amore per il prossimo.
Ho saputo che i Comitati Locali CRI non beneficiano di alcun contributo statale o pubblico, ma si autofinanziano con il tesseramento, le convenzioni con la ASL (come il 118), i servizi per il trasporto infermi e di tanto in tanto con qualche donazione di benefattori. Eppure i volontari della Croce Rossa di Foligno intervengono quotidianamente a favore della popolazione folignate e forse una maggiore gratitudine renderebbe meno gravose le giornate e le lunghe notti di soccorso.
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