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A 10 anni dal terremoto
Il 26 settembre prossimo si celebrerà il decennale del terribile terremoto che ha sconvolto il nostro territorio. Giustamente, le amministrazioni locali e la Regione hanno ritenuto di dover ricordare adeguatamente quel triste evento e riflettere su quanto e come si è sviluppato in questi anni l’impegno dei governi locali nella utilizzazione degli ingenti stanziamenti statali destinati al recupero del patrimonio immobiliare pubblico e di decine di migliaia di famiglie ma anche destinati a ridare alle comunità ferite una prospettiva di serenità, di lavoro, di speranza.
Oggi, nella città i pareri non sono molto coincidenti e si rischia che le giornate di celebrazione possano ridursi a giornate di esclusiva autocelebrazione di coloro che sono chiamati a presenziare alle cerimonie.
I cittadini quasi certamente non potranno avere spazi di interlocuzione con gli amministratori, non potranno avere molte possibilità di esprimere le loro impressioni.
Anche parte della politica, dell’associazionismo, delle categorie sociali, dei lavoratori autonomi e dipendenti, rischiano di dover captare solo lontani bagliori e frastuoni di uno spettacolo molto “esclusivo”.
Per questo “Foligno web” vuol dare voce a tutti, sapendo che sono molti, ed aprendo a cittadini, organizzazioni, politici, associazioni la possibilità di intervenire in un dibattito aperto le cui tracce potranno costituire un documento da consegnare, insieme ad altri, alla storia di questa città.
A 10 anni dal terremoto: Quali risultati dai notevoli finanziamenti? Quali effetti economici e sociali ne sono risultati? E’ stato un modello di ricostruzione? Si è registrata una spinta allo sviluppo del territorio? O abbiamo perso una occasione storica?
PER TUTTI COLORO CHE VOLESSERO PARTECIPARE ALLA DISCUSSIONE BASTERA' CLICCARE SUL TASTO "RISPONDI" E COMPILARE IL CAMPO TESTO CON LA PROPRIA RISPOSTA
TUTTI I PARTECIPANTI SONO INVITATI A RISPONDERE CON UN COMMENTO DI ALMENO DUE RIGHE.
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE
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24-09-2007 17: 54 Annunci Google
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I notevoli finanziamenti hanno favorito una ricostruzione eccessivamente complicata e troppe risorse sono state disperse per i marciapiedi e strade di colfiorito e foese si poteva evitare tutta la ripavimentazione del centro storico di foligno.
almeno le quattro vie principali si sarebbero potute realizzare con la pietra serena solo per delimitare i marciapiedi ed il resto con asfaltatura insonorizzata.
Terminata la ricostruzzione avremo problemi di disoccupazione in alcuni settori, le risorse dovevano avere preferenza per l’innovazione proiettata al futuro, specialmente nell’edilizia e manifatturiero.
Solo alcune aziende sponsorizzate hanno potuto attingere a risorse promosse ad hoc, visto e considerato che alcuni organi della regione e comun hanno dialogato con imprenditori bypassando anche le varie associazioni……. .
terremoti del genere si manifestano dopo un certo numero di anni e di conseguenza il “modello” viene sempre migliore poiche’ ci sono strumentazioni nuove, techiche nuove, materiali nuovi e gente predisposta
All’emergenza e ricostruzione piu’ preparata anche per le esperienze precedenti. chiaramente e purtroppo il modello di ricostruzione del prossimo terremoto, triste a chi tocchera’, sara’ migliore del nostro.
Per alcuni settori si e’ registrata una spinta allo sviluppo economico perche’ ci sono state agevolazioni ed incentivi per l’innovazione, ma non tutte le imprese hanno saputo cogliere l’occasione nonostante l’impegno delle associazioni di categoria. il freno invece possiamo dire che viene tirato da alcune amministrazioni comunali che non sanno cogliere il momento favorevole per la realizzazione dell’area vasta con tutte le specificita’ annesse, dall’efficienza dei servizi all’accorpamento di enti e altro.
dopo dieci anni di terremoto ci si accorge che oltre alle case molte teste hanno avuto delle crepe, le case e gli stabilimenti li abbiamo recuperati e migliorati, le teste ci fanno perdere l’occasione storica di un territorio coeso e unipensante.
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