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Trasporto ferroviario e situazione Ogr, intervento assessore Trenta
La situazione del trasporto ferroviario nazionale e locale e la vertenza delle ex Ogr sono al centro di un intervento dell’assessore, Paolo Trenta. “Le drammatiche vicende di Terni di questi ultimi giorni confermano la gravità della situazione del trasporto ferroviario e l’inderogabile necessità di intervenire nel definire in maniera tempestiva e organica il ruolo del trasporto su rotaia nel nostro paese. Il precedente governo ha in cinque anni svuotato di ogni capacità di investimento infrastrutture e servizi tanto è vero che la “manovrina” finanziaria di luglio 2006 ha dovuto reperire risorse per non far chiudere i pochi cantieri aperti. Abbiamo vissuto anni di scelte politiche che hanno penalizzato le ferrovie, senza finanziamenti, senza strategie di medio e lungo periodo, senza piani industriali, con una politica del personale indirizzata ad un solo obiettivo: “riduzione”. Con una situazione finanziaria disastrosa che il ministro Bianchi ha illustrato alla commissione trasporti, sembra quasi che fosse stato deciso di non partecipare attivamente alla competizione del settore merci dopo la sua liberalizzazione. Prova ne è che in tutti i principali transiti alpini sono presenti le nuove imprese ferroviarie, tutte di proprietà delle compagnie pubbliche di Germania, Svizzera e Francia. Ciò significa che nei paesi vicini e avanzati si è decisamente puntato sulle compagnie pubbliche. Diamo atto che il nuovo gruppo dirigente della holding ha perlomeno compiuto una coraggiosa “operazione verità” svelando senza reticenze ciò che non era mai portato a conoscenza, vale a dire la gravità della situazione. Diamo anche atto che tra gruppo FFSS e Governo si era aperto un confronto duro dall’esito aperto ma “vero”. Non poteva essere altrimenti! Ora è il tempo delle scelte; il Governo deve definite strategie che pongano il sistema ferroviario come risorsa competitiva del paese con l’individuazione di investimenti costanti. Quindi una scelta di rilancio e di potenziamento e non di riduzione dei servizi e ridimensionamento complessivo del trasporto ferroviario. La situazione OGR è il prodotto dello scenario sopra descritto. Risente della mancanza di strategie industriali con una serie di interventi riorganizzativi confusi e contraddittori e soprattutto mai portati a termine e senza una strategia di manutenzione razionale. Le istituzioni in questo ultimo periodo hanno sempre sottolineato il filo che lega le ex OGR al futuro del trasporto ferroviario. Il ministro Bianchi ha annunciato un piano industriale imminente, lo aspettiamo sapendo che il tempo è drammaticamente scarso. Auspichiamo che sia un piano di forte rilancio del sistema ferroviario dentro un altrettanto forte piano nazionale dei trasporti. Solo in questo modo possono essere garantite il ruolo, la centralità, l’occupazione di qualità nelle ex OGR. Chiediamo ai vertici aziendali di rilanciare la funzione dell’impianto di Foligno, investendo su di esso, sulle sue capacità produttive e soprattutto sulle professionalità presenti. Le istituzioni continueranno a svolgere la funzione di stimolo, vigilanza e di proposta nell’interesse non solo dei lavoratori OGR, ma del territorio e dell’intera Regione”.
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03-05-2007 16: 37 Annunci Google
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