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Il concetto stesso di civiltà (specialmente questa nostra) racchiude in se già il principio della schiavitù, è in sostanza il prezzo da pagare per avere diciamo una relativa tranquillità che sembra sempre più oggi minacciata. Le alternative sono due essenzialmente, quella dell'isolamento che però nasconde un'altra schiavitù (della natura) oppure la vera civiltà che immagino esista nel nostro futuro, entrambe mi sembrano per ora irrealizzabili.
Non sarà che ci lamentiamo sempre di tutto? Se c'è povertà, se c'è tirannia, se c'è benessere, insomma si trova sempre una etichetta pur di lamentarsi. Io credo che un piccolo compromesso è irrinunciabile.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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04-05-2011 21: 38 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
Katerpillar Perdonami Janet, se ti rispondo con qualche settimana di ritardo, ma quando si mette troppa carne al fuoco, accade anche questo.
Bhè anzi educatamente hai risposto, per altro ho capito il tuo punto di vista, ma il mio è diverso, ossia penso che la schiavitù dal lavoro o mediatica lo sia, se si è deboli in partenza. Poi in altre discussioni già ho notato una tua, sinceramente non capisco, quasi angoscia, se la risposta non è la banana con il bollino blu. Tipo quando hai detto se si risponde così, blocchi la discussione, ovviamente non è maleducazione il non voler rispondere ma il volere evitare, a volte, fraintendimenti.
Credo che lo spirito che a me piace in questa comunity sia proprio leggere pareri diversi che possono essere continuati in una, due, mille discussioni, perchè ci piace sopratutto stare insieme,
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Non vorrei fare il moderatore nel senso che noto ci sono in abbondanza ma la mia è una riflessione, è che anche personalmente non piace essere ripreso come se stessimo nei banchi di scuola e chi lo fa, forse non se ne rende conto ma in effetti, dovrebbe provare a fornire la propria idea senza pungolare eccessivamente l'altro/a.
Poi che c'entra, ci sono modi e modi e confidenze e confidenze (tra persone che si conoscono da sempre), però trovo che il pungolo non dia alla fine un risultato migliore rispetto al "vivi e lascia vivere" che in altre parole corrisponde allo "scrivi e lascia scrivere". Poi resta cmq una mia opinione.
Mi trovi d'accordo Finalitario; però quando uno scrive la propria opinione su di una risposta che ci lascia perplessi, che cosa si fa: si contesta? A mio modo di vedere il comportamento che ho assunto, in questo caso, non è stato disdicevole nei confronti di nessuno, poiché aveva il solo scopo di riavviare la discussione. Per altro, la tua opinione mi era arrivata precisa e puntuale e, mi sembra che, il discorso era terminato lì. Per questo, non ho visto la necessità da parte di altri di riaprirlo, tra l'altro, in tono poco simpatico. Ma come afferma Haplo, l'importante è chiarirsi nello spirito del forum.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
janet
Bhè anzi educatamente hai risposto, per altro ho capito il tuo punto di vista, ma il mio è diverso, ossia penso che la schiavitù dal lavoro o mediatica lo sia, se si è deboli in partenza. Poi in altre discussioni già ho notato una tua, sinceramente non capisco, quasi angoscia, se la risposta non è la banana con il bollino blu. Tipo quando hai detto se si risponde così, blocchi la discussione, ovviamente non è maleducazione il non voler rispondere ma il volere evitare, a volte, fraintendimenti.
Credo che lo spirito che a me piace in questa comunity sia proprio leggere pareri diversi che possono essere continuati in una, due, mille discussioni, perchè ci piace sopratutto stare insieme,

Per i contenuti del thread ti rimando al post di Finalitario, subito prima del tuo, che ho trovato molto interessante e che condivido.
Per altro, nel mio caso, ti garantisco che non si tratta di angoscia da bollino blu d'antinquinamento o di banane di marca, ma quando si applica la fede nei propri ragionamenti o ci si limita ad affermare: io la penso così e tu cosà, senza argomentare, è chiaro che la discussione langue, così come i "diversi pareri" e "lo stare insieme" che, a quanto affermi, ti piace.
Perciò: di cosa ti lamenti se cerco di spronare la discussione, come poi, in effetti, è avvenuto?
Per altro, ho la sensazione che tu sia un tantino confusa in quello che vuoi, e ti trovo un po’ aggressiva nei miei confronti; perché certe osservazioni sarebbero più simpatiche se fatte nei messaggi privati, se vuoi veramente rilevare, con esito positivo, il modo di fare dei forumisti. Altrimenti salta fuori la bambina/o che è in ognuno di noi, i quali affermano: la faccio qui e basta e, sinceramente, non mi sembra molto elegante e…igienico.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Non vorrei fare il moderatore nel senso che noto ci sono in abbondanza ma la mia è una riflessione, è che anche personalmente non piace essere ripreso come se stessimo nei banchi di scuola e chi lo fa, forse non se ne rende conto ma in effetti, dovrebbe provare a fornire la propria idea senza pungolare eccessivamente l'altro/a.
Poi che c'entra, ci sono modi e modi e confidenze e confidenze (tra persone che si conoscono da sempre), però trovo che il pungolo non dia alla fine un risultato migliore rispetto al "vivi e lascia vivere" che in altre parole corrisponde allo "scrivi e lascia scrivere". Poi resta cmq una mia opinione.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Moto ATuttoNet
Il Blog di Atuttonet che vi tiene informati sul Motomondiale
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Originariamente Scritto da
Alis
Straconfermata da tutti i moderatori

è la linea guida che cerchiamo di tenere sul forum da sempre

Allora mi posso candidare a moderatore 
Scherzo, sono contento di essere in linea con lo spirito del forum
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Poiché, a mio modo di vedere, l'argomento è meritevole di approfondimento, allora cercherò di rimetterlo in moto con delle provocazioni che, apparentemente, potrebbero non entrare con il quesito, ma che nella realtà esistono, per cui mi sento di scrivere quanto segue.
Secondo me, la libertà per l'uomo non è veramente mai esistita e, peggio ancora, non potrà mai esistere. Perciò, essere libero, a mio modo di vedere, non dovrebbe significare soltanto la libertà di espressione o muoversi liberamente in un ambiente di democrazia, giacché, seppur apparentemente liberi, noi siamo sottoposti a tutti i ricatti che ci impone la vita, per continuare a vivere. Ovvero: essere schiavi del cibo e del lavoro necessario per procurarselo. Essere schiavi delle malattie, delle leggi e di tutti quei meccanismi composti di lacci e laccioli ideati dalle società antiche e moderne e, alla "fine", siamo schiavi dell'ineluttabile morte.
Per tali motivi ho sentito la necessità di affermare che l'uomo: non è, non è stato e non potrà mai essere veramente libero.
Nella pratica, la libertà assoluta non può esistere, giacché facciamo parte di un progetto creativo predefinito, sia esso religioso o casuale, cui non abbiamo partecipato, ma dobbiamo subirlo e basta.
Queste condizioni "imposte", a mio modo d’interpretare, non permettono fin dall'inizio di parlare di vera libertà, ma di libertà virtuale.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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