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Che cosa è il pensiero?
Che cosa è il pensiero?
Sono ancora un utente moscio e non so se l'argomento è stato già trattato, se non lo fosse mi piacerebbe uno scambio di vedute in tal senso, poiché, a mio modo di vedere, il significato che diamo al pensiero è stato, molto spesso, travisato in mille modi.
Un saluto. kat.
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05-11-2009 18: 20 Annunci Google
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Il pensiero non credo abbia una sola definizioni, ma vediamo cosa dice Wikipedia
"Il pensiero è l'attività della mente, un processo che si esplica nella formazione dei concetti, della coscienza, delle idee, dell'immaginazione, dei desideri, di ogni raffigurazione del mondo; può essere sia conscio che inconscio."
Anche qua il pensiero assume molte forme, credo che si debba incentrarlo in un contesto.
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Sono abituata a vivere il pensiero sia come strumento sia come essenza.
Come strumento: per raggiungere, comprendere, abbracciare mentalmente persone, luoghi o circostanze.
Come essenza, come pensiero in sè stesso: perchè come si suol dire sono una che non stacca mai la spina, o quasi (e a volte credo mi farebbe davvero bene).
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Il pensiero e' la piu' grande liberta' dell'uomo.
Nessuno puo' prenderne possesso, nessuno puo' modificarlo, nessuno ne puo' diventare padrone , se non noi stessi.
Puo' liberarci da una schiavitu', ma puo' anche renderci schiavi di qualcosa.
E' una lama a doppio taglio che in ogni caso ci permette sempre di essere liberi.
Non sempre si concretizza con gesti, a volte nasce pensiero e resta pensiero, un passaggio che a volte basta per sentirci piu' sereni.
Il pensiero e' l'insieme delle nostre esperienze, di cio' che abbiamo fatto nella vita. E' qualcosa che cresce con noi, che si modifica in base alle nostre scelte. Il pensiero sono i nostri sogni, le nostre speranze.
Il pensiero e' il nostro vero mondo che non sempre diventa realta'.
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Anche se non sono un amante di questo tipo di discorsi, dico la mia.
Il pensiero è la manipolazione delle informazioni che arrivano dall'esterno da parte del nostro cervello, anzi una parte di esso.
Credere che il nostro pensiero sia totalmente libero e si formi dal nulla è un'utopia, per esserlo dovrebbe svilupparsi in un contesto che non preveda influssi esterni.
Cerco di spiegarmi meglio, parlando di politica ognuno di noi affermerà di essere un simpatizzante delle idee di questo o quel partito, ma a tale affermazione come ci si arriva? Lo si fa perchè il nostro cervello ha ricevuto durante gli anni della scuola, attraverso le nostre conoscenze ed alle frequentazioni stimoli che lo hanno condizionato.
Margaret Mead (spero si scriva così ho letto qualcosa ma tempo fa) ha effettuato studi su questo, su come l’ambiente e la società forgino le persone, e di conseguenza è inevitabile, anche il loro pensiero.
Quindi a mio modestissimo giudizio, il pensiero dell’uomo (anche se non è molto romantico) è un susseguirsi di stimoli esterni che il cervello elabora in determinate circostanze, facendo si che ognuno di noi sulla base delle proprie esperienze di vita possa poi rapportarsi con gli altri in modo completamente diverso.
Due individui cresciuti in contesti diversi, nella medesima situazione potrebbero avere pensieri ed idee diverse.
Mi sono sempre domandato invece, Pensiero e coscienza sono la stessa cosa?
Penso che i due il più delle volte coincidano, ma la coscienza dovrebbe essere la consapevolezza in base alla nostra natura del giusto o sbagliato, non per la società, ma per noi stessi.
Quando si dice non hai dei rimorsi non hai crisi di coscienza?, a volte non succede perché se si fa qualcosa, se anche per la società è sbagliata (perché regolamentata da leggi usi e costumi), che dentro di noi si è convinti essere giusta non abbiamo crisi di nessun tipo, ma a questo giudizio come ci arriviamo se non tramite alle esperienze che si sono vissute?.
Ora attendo che qualcuno intervenga per dirmi che ho scritto una marea di cavolate, e mi scuso in anticipo per eventuali errori, ma il post era lunghetto.
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Originariamente Scritto da
Delo
Il pensiero non credo abbia una sola definizioni, ma vediamo cosa dice Wikipedia
"Il pensiero è l'attività della mente, un processo che si esplica nella formazione dei concetti, della coscienza, delle idee, dell'immaginazione, dei desideri, di ogni raffigurazione del mondo; può essere sia conscio che inconscio."
Anche qua il pensiero assume molte forme, credo che si debba incentrarlo in un contesto.
Più che cosa sia il pensiero Wikipedia spiega le sue funzioni, perché affermare che il pensiero è l'attività della mente, allora ti chiedo: che cosa è la mente?
Un saluto. kat.
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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Sono abituata a vivere il pensiero sia come strumento sia come essenza.
Come strumento: per raggiungere, comprendere, abbracciare mentalmente persone, luoghi o circostanze.
Come essenza, come pensiero in sè stesso: perchè come si suol dire sono una che non stacca mai la spina, o quasi (e a volte credo mi farebbe davvero bene).
A me dai la sensazione, cara falchetta, che non stacchi la spina nemmeno quando dormi, però ora ci devi dare la tua opinione su cosa credi sia il pensiero e non come lo utilizzi. Non credi?
Un saluto.
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Originariamente Scritto da
Alis
Il pensiero e' la piu' grande liberta' dell'uomo.
Il pensiero e' l'insieme delle nostre esperienze, di cio' che abbiamo fatto nella vita. E' qualcosa che cresce con noi, che si modifica in base alle nostre scelte. .
Cara Alis. Ho quotato le prime e ultime frasi del tuo post, perché sono belle e perché le condivido; infatti, il pensiero è lo strumento che rende libero l'uomo, e forse sarà per tale motivo che, vi sono altri uomini che fanno del tutto per ucciderlo o imprigionarlo.
Le ultime frasi perché, penso anch'io che il pensiero sia l'insieme delle nostre esperienze ma, in questo caso, non dovremmo parlare più di pensiero ma di memoria, perché l'insieme delle nostre esperienze vanno a formare la memoria. Come noterai, nelle mie argomentazioni esce sempre l'importanza della memoria nell'evoluzione dell'umanità. Allora, se le esperienze vanno a formare la nostra memoria, che cosa è e da dove nasce questo benedetto pensiero?
Un saluto.
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Originariamente Scritto da
Haplo
Anche se non sono un amante di questo tipo di discorsi, dico la mia.
Il pensiero è la manipolazione delle informazioni che arrivano dall'esterno da parte del nostro cervello, anzi una parte di esso.
Credere che il nostro pensiero sia totalmente libero e si formi dal nulla è un'utopia, per esserlo dovrebbe sviluppa
Cerco di spiegarmi meglio, parlando di politica ognuno di noi affermerà di essere un simpatizzante delle idee di questo o quel partito, ma a tale affermazione come ci si arriva? Lo si fa perchè il nostro cervello ha ricevuto durante gli anni della scuola, attraverso le nostre conoscenze ed alle frequentazioni stimoli che lo hanno condizionato.
Per fortuna Haplo che, non sei un'amante di questo tipo di discorsi, altrimenti avresti scritto un'enciclopedia.
A parte le battute, leggendo le vostre bellissime e interessanti risposte, credo che debba chiedere scusa a tutti per il titolo incompleto che ho dato al thread, infatti, avrei dovuto scrivere: Che cosa è e come nasce il pensiero? Ecco! In questo modo la mia richiesta sarebbe stata più esauriente e meno aleatoria.
In ogni caso, sia il pensiero di Alis sia di Haplo parla di esperienze, in altre parole il pensiero si manifesta o si trasforma in base alle esperienze che facciamo tutti i giorni; ma la stessa cosa che ho detto ad Alis, caro Haplo, vale anche per te: in questo caso stiamo parlando di memoria e non di pensiero, proprio perché le esperienze vanno a ingrandire il nostro magazzino mnemonico. Salvo che: memoria e pensiero non siano strettamente legati. Questa ipotesi mi sembra che non sia per niente da scartare.
Un saluto. kat
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Pensavo fosse chiaro dal mio discorso, ma se non lo è stato lo ribadisco.
Credo fortemente che esperienze passate e pensiero siano strettamente legati, e che le prime influiscano fortemente sul secondo.
Non si possono avere pensieri totalmente liberi perchè il nostro pensiero sarà per forza di cose alterato e condizionato dalle nostre seperienze.
Per avere un pensiero totalmente libero ed incontaminato, si dovrebbe porre all'attenzione del soggetto qualcosa di cui lui non sia a conoscenza e del quale non abbia ancora sentito parlare.
Trovo che chi ha pensieri davvero liberi sono i bambini in una certa fase della loro età, perchè anche se il loro cervello è una spugna, non sentono ancora il peso delle loro percezioni, e degli obblighi sociali.
Non per nulla i bimbi vengono chiamati la voce dell'innocenza, o le bocche della verità.
Quindi si Kat, credo fermamente che il pensiero sia strettamente legato alle esperienze vissute e quindi come dici tu alla memoria.
Mi piacerebbe invece sapere il tuo "pensiero" su questo argomento.
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