
Originariamente Scritto da
principe_igor
A questo punto vorrei deviare leggermente il discorso su uno studio fatto dall'Università di Twente di Enschende, nei Paesi Bassi e che coinvolge il "
pensiero".
Lo studio, pubblicato ultimamente sulla rivista "
Computers and Entertainment", era indirizzato al potere della persuasione e dell'informazione sulla mente dell'uomo e quindi sul suo pensiero ed in particolare aveva lo scopo misurare gli effetti del “framing” – cioè le cd. influenze contestuali, quello che la gente si aspetta da una data informazione.
Nello specifico, sono stati presi sessanta volontari e gli è stato detto di guardare tutti lo stesso filmato sulla stessa televisione.
Alla metà partecipanti volontari, però, veniva detto che avrebbero visto immagini più chiare e definite grazie alla tecnologia HD. In più nella stanza in cui era posta lo schermo c’erano poster e brochure che decantavano i pregi della televisione ad alta definizione.
L’altra metà era invece informata correttamente che avrebbe guardato un normale DVD.
Dopo la visione i soggetti rispondevano a un questionario dal quale emergenza, a sorpresa, che tutti i partecipanti non coglievano la differenza fra immagini digitali normali e ad alta definizione.
Lo studio concludeva, quindi, che il far credere che le immagini fossero ad alta definizione creava il convincimento, per la totalità dei casi (quindi la metà dei partecipanti), che lo fossero realmente, senza che sia stato manifestato alcun dubbio in merito.
Concludendo:
Il pensiero, che ci dovrebbe differenziare dal reso del mondo animale, può essere facilmente manipolato, senza che noi possiamo rendercene conto.

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