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Discussione: Il petroliere - There Will Be Blood

  1. #1
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    Predefinito Il petroliere - There Will Be Blood

    Il petroliere - There Will Be Blood
    Ambientato nella California degli anni 30 la storia di un petroliere in ascese con l' Oscar di Daniel Day Lewis, che incarna l'altra faccia del sogno americano.

    Trama Il Petroliere
    Daniel Plainview e' un minatore texano che trova un pozzo di petrolio e si trasforma in commerciante di oro nero che, in piena depressione, acquista per pochi dollari il diritto a sfruttare i pozzi di petrolio della Carolina del sud.
    Plainview è un uomo egoista, ambizioso, spietato e la sua brama di potere senza limiti lo porta ad allontanarsi dai propri simili a cominciare dal figlio colpevole d'essere sordo e il fratellastro eliminato al primo accenno d'intralcio. Solo Eli Sunday (Dano), un giovane prete che vive nella piccola comunità californiana sconvolta dalla scoperta del petrolio si scontra con l'atteggiamento mercenario di Plainview. Ma anche Sunday è pieno di contraddizioni e ambiguità, e la sua foga evangelica, che riversa sui parrocchiani, lo rende non meno velleitario e arrivista del petroliere.

    Recensione del Petroliere
    Grandi spazi del West, che ricordano Il Gigante di Stevens (la cittadina utilizzata è la stessa, ovvero Marfa, dove è girato anche Non è un paese per vecchi dei Coen), ma il regista, il talentuoso Paul Thomas Anderson (Magnolia), lo definisce "un film dell'orrore" e il suo protagonista "una sorta di Dracula della corsa all'oro nero".
    Dieci minuti di applausi all'anteprima a Hollywood, il New York Times ha definito Il Petroliere 'un capolavoro'; Variety ha sancito: "Un'opera epica, che racconta il potere, le contraddizioni degli uomini che hanno creato l'America e posto le basi del suo capitalismo". Si è nominato varie volte Quarto potere e per Anderson si è fatto i nomi di Kubrick e Malick. Il Petroliere è dedicato a Robert Altman di cui Anderson ha terminato Radio America, ed è un film dalla compattezza e dal minimalismo veramente sorprendenti. Ha detto Day-Lewis: "Volevo lavorare con Anderson da tempo e quando ho letto il copione è rinato in me tutto l'interesse per il grande cinema di una Hollywood del passato che mi porto dentro dai tempi della scuola".

    A me onestamente il film non e' piaciuto. Troppo delirante e con una musica di sottofondo che ti porta all'isteria.
    Un film da capire

    Trailer Il Petroliere
    http://it.youtube.com/watch?v=njcwdQpAG1M

    USA, 2007 - 154', Drammatico

    Regia: Paul Thomas Anderson
    Cast: Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin J. O'Connor, Ciarán Hinds
    Produzione: Paramount Vantage / Miramax Films / Ghoulardi Film Company
    Distribuzione: Buena Vista
    Sito ufficiale e Trailer: http://www.paramountvantage.com/blood/
    In uscita nelle sale: 15 Febbraio 2008
    Ultima modifica di Delo; 19-04-2008 alle 10: 56

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  3. #2
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    The monster sono pienamente d'accordo con la tua analisi, quel film dopo averlo visto mi ha dato la stessa sensazione, infatti senti cosa avevo scritto il 6 marzo scorso approposito de "Il Petroliere":

    Prima ancora che ci fosse la notte degli Oscar, mi sono affrettato a vedere i due film più quotati per l'assegnazione delle famose statuette, ossia "Il Petroliere" e "Non è un paese per vecchi"!

    Subito ho avuto l'impressione che "Il petroliere" sarebbe stato nettamente battuto da "Non è un Paese per vecchi", e così è stato.

    D'altronde chiunque abbia visto il petroliere, si accorge che ha una trama piuttosto semplicistica e le famosa colonna sonora, tanto decantata dai critici, creata da Jonny Greenwood (chitarrista dei Radiohead), è totalmente scollegata e fuori luogo.

    Alcuni critici dicevano che i ritmi della colonna sonora ben si sposavano con i rumori metallici del film, tipici della prima rivoluzione industriale, io sinceramente ho solo visto ritmi blandi, scenari western, e la semplicità della vita di provincia, quindi non mi spiego questa acclamazione!!!
    Forse perchè acclamare un personaggio come Jonny Greenwood fa molto trandy?!?!?

    L'unica perla del film è l'interpretazione di DD Lewis, solo che trovo piuttosto banale l'aspetto che hanno dato al suo personaggio poichè totalmente identico nell'aspetto e nei modi al "Macellaio" che lo stesso Lewis aveva interpretato in Gangs of New York!!!
    Il film è tratto dalle prime 150 pagine del romanzo OIL! di Upton Sinclair, il quale tratteggiava la biografia a tinte forti del magnate Edward L. Doheny (1856-1935), ma forse a noi italiani questo film fa pensare subito al romanzo di Giovanni Verga "Mazzarò", racconto verista sulla vita di un uomo e la sua "roba".
    Una incredibile somiglianza tra il romanzo di Verga e Il Petroliere, è l'omicidio che si consuma nella fase conclusiva del film, infatti nel libro di Verga, Mazzarò viene colto dall'ira, poichè odiato da tutti, e uccide a bastonate una ignara oca, che tranquilla scorazzava per l'aia. In questo caso l'oca ha le sembianze e il nome di Eli Sunday e il bastone ha le sembianze, tutte americane, di un birillo da bowling!!!!

    Sono contento che condividi la mia opinione sulla colonna sonora, è veramente un pastrocchio indicibile, solo su una cosa non sono d'accordo con te, il fatto che è un film da capire, infatti secondo me vuol sembrare un film profondo, sulla psiche e i comportamenti umani, ma in realtà oltre la facciata non c'è proprio nulla da capire. Lo testimonia il fatto che dopo aver finito di vedere il film non hai spunti per pensare:

    Cavolo ma chissà che voleva trsmettere il regista in quella scena lì, oppure con quella inquadratura...

    E' solo una semplice narrazione di un libro, deturpata da dei rumoracci di sottofondo che a volte ti impediscono addirittura di comprendere i dialoghi!!! Non a caso ne il film, ne il regista, ne sceneggiatore o altri hanno vinto un premio, solo la prestazione personale di D.D. Lewis ha meritato l'oscar come miglior attore...questo vuol pur dir qualcosa!

  4. #3
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    Al contrario di voi questo film mi è molto piaciuto!
    Su DDL nulla da discutere, l'Oscar come miglior attore è più che meritato. Il film risulta crudo, spietato, ingiusto se vogliamo. La musica esprime molto e mette lo spettatore a disagio (e credo che è quello che ha voluto Anderson).

    "There will be Blood" non è paragonabile a "No country for Old Man",(film troppo diversi fra loro), ma entrambi i film sono molto belli e interessanti, impegnativi. Si sono contesi gli Oscar davvero bene, ma alla fine sono stati assegnati in modo corretto secondo me




    <<<mia madre non sapeva cosa fare dopo che tutto il giorno lo guardava senza dargli conto!>>> cit. Leandrì

  5. #4
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    Il petroliere risulta essere troppo lento e monotono, sembra arrancare durante tutto il film, non spicca mai il volo dando quel senso di copmiutezza: elemento fondamentale a mio avviso.

    E' come un calciatore che pur avendo tutte le potenzialitò per sfondare non riesce mai a dimostrare quello che vale.
    L'ho trovato noioso anche se molto interessante da un punto di vista storico: il petrolio e la sua lunga storia, ha segnato una svolta non indifferente per l'America



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