Un film di Baz Luhrmann. Con Nicole Kidman, John Leguizamo, Jim Broadbent, Richard Roxburgh, Ewan McGregor. Genere Musical, colore 130 minuti. - Produzione Australia 2001.
Parigi. 1899. Satine è la star del Mouilin Rouge, la cortigiana più desiderata ma anche pronta a vendere i propri favori al miglior offerente. Finché un giorno arriva da fuori il giovane e timido scrittore Christian che si innamora, corriposto, di lei. Ma, c'è un "ma". Interessato a Satine e' anche un ricchissimo conte che è pronto, pur di averla in esclusiva, a farla diventare un'attrice e ad assumersi il carico delle spese per un rinnovo totale del locale. In agguato, poi, c'è il "mal sottile": la tubercolosi. Luhrmann (ricordate Ballroom e Romeo + Juliet?) continua nel proprio percorso di originale contaminazione di generi. Questa volta fagocita un plot "tipo Traviata" e lo immerge in una scenografia iperartefatta e kitch. Ma fa di più: gioca con l'abilità (e le voci) della Kidman e di McGregor per mescolare stili e generi musicali. Accade così che Satine entri in scena dall'alto cantando Diamonds are a girl's best friends (Marylin) per interpolarlo con Material Girl (Madonna). Che Ewan intoni piu' volte My Song di Elton John e che poi ci sia dato di ascoltare canzoni dei Queen, di Sting, Paul McCartney. Il tutto senza perdere di qualità e di attrattività e senza mai far diventare il gioco sterile.
COMMENTO:
L'ho rivisto ieri. Ogni volta che lo vedo non so mai se sto assistendo ad un capolavoro o ad una gran cavolata. Premettoo che il primo film di Luhrmann (Rome+Juliet), mi era piaciuto molto anche perché sono favorevole alle trasposizioni in chiave moderna delle opere letterarie, se non altro per far avvicinare anche il pubblico più giovane a qualcosa che altrimenti ignorerebbero. Riguardandolo ieri il personaggio della Kidman (che in questo film è di una bellezza sfolgorante) mi è sembrato troppo sopra le righe (ma forse era voluto) rispetto a quello del suo partner che riesce ad essere sempre perfettamente in parte e più misurato anche nei numeri più kitsch,( quella bella luce negli occhi da vero innamorato ). Per il resto mi è sembrato come quando "mangi troppo" e ti senti gonfio (non so se ho reso l'idea).
Ultima modifica di themonster; 21-01-2008 alle 10: 03
Capisco cosa intendi. Io li chiamo film-polpettoni.
Per quanto riguarda Moulin Rouge non riesco ad esprimermi appieno, perchè l'ho visto quando uscì e non lo ricordo benissimo. Devo rivederlo. La cosa positiva in ogni caso è la colonna sonora. Pazzesca!
Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile
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