sembra che alcuni suoi componenti contribuiscano ad abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo
può agire come decongestionante nasale
ha proprietà antibatteriche e antibiotiche
- Aspetti negativi:
rende l'alito cattivo
può provocare emicranie
a volte provoca dermatite da contatto
Erboristi e naturopati considerano l'aglio un alimento miracoloso e lo usano come rimedio per dozzine di disturbi dall'asma all'artrite. La fama dell'aglio trova riscontro nella realtà e le proprietà curative del bulbo, come agente antibiotico e antibatterico, sono oggi sostenute da prove scientifiche.
L'aglio può essere mangiato crudo per combattere la congestione nasale e per alleviare altri sintomi del raffreddore. Le sue proprietà medicinali sono dovute alle sostanze solforose che contiene, comprese quelle responsabili dell'odore pungente che il bulbo libera quando viene tagliato o schiacciato.
Esistono pareri discordanti se l'aglio cotto e quello crudo abbiano gli stessi effetti positivi sulla salute, dato che con la cottura vanno perse molte delle sostanze volatili in esso contenute. Molte ricerche hanno dimostrato che le sostanze presenti nell'aglio sono benefiche per il cuore: abbassano la pressione sanguigna, il tasso della frazione dannosa di colesterolo e innalzano i livelli delle benefiche lipoproteine ad alta densità (HDL).
In Germania, l'aglio è lavorato per ottenere un farmaco che riduce i livelli di colesterolo plasmatico. La dose giornaliera di aglio fresco crudo consigliata è di circa 4 gr, equivalente a uno o due spicchi. Alcuni principi attivi estratti dall'aglio sono efficaci per prevenire l'aggregazione piastrinica (cioè per favorire la rottura dei trombi sanguigni), ma per avere risultati utili bisognerebbe mangiarne quantità elevate, dieci o più spicchi al giorno. Anche i preparati di aglio secco sono efficaci, sebbene in modo più contenuto rispetto a quello fresco, per abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.
Studi sugli animali hanno dimostrato che l'allide bisolfito, una delle sostanze in esso contenute, può anche contribuire alla prevenzione dei tumori maligni. Uno studio condotto nel 1991 sulla popolazione dello Shandong, una zona della Cina con elevati tassi di tumore allo stomaco, indica che mangiare aglio regolarmente può garantire una certa protezione. Il principale aspetto negativo dell'aglio è l'alito cattivo che provoca e in alcune persone può anche scatenare allergie e indurre emicranie; se maneggiato, può irritare la pelle causando dermatite da contatto.
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