Un leone per amico - video -
Nel 1969 Jhon Rendall e Ace Berg, due giovani australiani amanti della natura, vedono un cucciolo di leone in vendita in Harrods. E' triste e solitario in una piccola gabbia, così lo comprano per pochi spiccioli e lo portano nel loro appartamento per potergli offrire una casa, del cibo e tanto calore umano.
Lo chiamano Christian.
I ragazzi sono strafelici di accudire il cucciolo il quale ricambia le attenzioni ricevute regalando loro tanto affetto.
Trascorre il tempo; il cucciolo cresce in fretta, troppo in fretta e la convivenza in un piccolo appartamento diventa assai difficile, così i giovani decidono di trovare un'altra soluzione: sistemarlo nel parco della chiesa del loro amico pastore.
Anche questa soluzione, però, si dimostra precaria perché il cucciolo cresce ancora fino a diventare adulto...
Jhon ed Ace devono prendere una decisione drastica, sofferente, ma logica: reintrodurre Christian in Africa.
A questo proposito scelgono una riserva in Kenya.
Gli addii non piacciono a nessuno, neanche a Christian che deve rifarsi una vita lontana dagli uomini, lontana da quei duei fantastici ragazzi che gli hanno offerto una cosa che non ha prezzo: la libertà.
Trascorre un intero anno da quel triste giorno; Jhon ed Ace soffrono perché vogliono ricevere notizie del loro cucciolo che hanno amato come un figlio.
Come fare a trovare risposte certe se non tornare in Africa?
I due lasciano nuovamente l'Australia con la certezza che Christian non si fosse dimenticato di loro, ma il guardiano della riserva non è affatto del loro stesso parere...
Christian, infatti, diventa selvatico e pericoloso, ma questo non preoccupa affatto Jhon ed Ace.
I due giovani devono attendere un po' prima di vedere Christian in lontananza, ma l'attesa viene sempre premiata.
Il leone si accorge della loro presenza e decide di avvicinarsi colto da una certa curiosità.
Christian è sempre più vicino ai suoi vecchi padroni...
Egli li guarda, li scruta, li osserva attentamente.
I ricordi, intanto, gli sovvengono nella mente sbocciando nel cuore improvvisi, come pioggia fresca nei giorni torridi d'agosto.
Jhon gli sorride; Ace lo chiama come faceva una volta.
Christian, allora, comincia a correre...
Quelle voci non poteva dimenticarle e nemmeno quei sorrisi, quegli occhi, quei volti, quei profumi.
No, non poteva dimenticarli.
L'amore dell'uomo nei confronti della natura è poesia del cuore; medicina per l'anima assetata di conoscenza.
tfv
E' una cosa bellissima poter vivere così con gli animali. Credo sia possibile solo con quelli nati in cattività, ovviamente, abituati alla presenza dell' uomo.
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