E' avvenuto a Parma uno studente aveva chiesto di andare al bagno e poi è caduto dal terzo piano di una finestra. Non si sanno ancora le dinamiche dell'accaduto ma è ricoverato in gravissime condizioni nell'ospedale Maggiore di Parma. Grossi problemi per l'insegnante che l'ha mandato al bagno, con le leggi attuali.
Sto cercando di capire quali possano essere i grossi problemi per l'insegnante e a che leggi in particolare ti riferisci Janet. Non vedo niente di strano nel concordare con lo studente un'uscita dall'aula per recarsi in bagno, nè penso che l'insegnante si possa ritenere responsabile dell'accaduto, se l'iniziativa di sporgersi dalla balaustra nel corridoio l'ha presa il ragazzo e l'insegnante stava tenendo lezione dentro l'aula. Ma magari sono io a non essere aggiornata sulla normativa.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli!
mi riferisco alle leggi della scuola e alla colpa in vigilando, sinceramente ne sono molto esperta dato che riguarda il mio lavoro e ho fatto molte riunioni con avvocati e super esperti legali sull'argomento,insieme ovviamente ai miei colleghi.
Questo perchè come per quello che riguarda le norme sulla privacy, si richiedono cose specifiche che in altri campi e casi non creano nessun problema e non vengono proprio considerati.
In ogni caso la legge funziona che l'insegnante è sempre in teoria colpevole ed è lei che si deve discolpare, quindi in teoria non dovrebbe far uscire per andare al bagno se non è ad esempio sicura che non c'è un operatore scolastico addetto alla vigilanza nel corridoio. Il problema è che è responsabile anche del gruppo classe, quindi in teoria non dovrebbe lasciare neanche quello.
Fra le ultime sentenze quella in cui un insegnante è stata riconosciuta colpevole, perchè ha mandato al bagno da sola una bambina, sempre per il discorso del gruppo classe e a questa è caduto in testa lo sciacquone del gabinetto.
Oltre tutto quello che è di fondamentale importanza è la dichiarazione che si fa a caldo, perchè come si sa "scripta manent" e non è molto facile muoversi fra i mille cavilli legali quando si è schoccati ad esempio, come in questo caso, dal fatto che un alunno è caduto dalla finestra.
Comunque ultimamente un piccolo problema lo ho avuto anch'io in quanto una ragazza mi ha chiesto di andare al bagno e poco dopo ha avuto un calo di zuccheri, fortunatamente è successo sul corridoio dove c'era l'operatore scolastico, quindi è stata subito assistita, ma già il genitore poichè ci guadagnano, ci ha provato dicendo che io avrei dovuto capire dal pallore. Sinceramente se non ci dicono che stanno male, non è che auscultiamo il polso di chi mandiamo al bagno, però se cadeva al bagno, la ragazza o fingeva ad esempio di aver battuto la testa, sarebbero sempre stati cavoli miei.
Immaginavo ti riferissi alla colpa in vigilando e, se da un lato comprendo la teoria, dall'altro nella pratica penso che a volte si sfiori la totale mancanza di buonsenso nell'applicazione così estrema di una normativa.
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Diciamo che per spiegare meglio non abbiamo cause dirette in quanto il privato non può farci causa, la fa all'amministrazione che poi può intraprendere un provvedimento disciplinare o un risarcimento contro di noi. Solo che ora poichè ci sono stati i tagli e si ha sempre meno operatori scolastici, praticamente non potresti neanche andare al bagno perchè non hai nessuno che ti sostituisce
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