In un articolo di Repubblica si fa un escursus su una scuola in una periferia romana e come al solito si fa molto populismo, perchè si dice fra l'altro "Chi viaggia in prima classe non permette nemmeno che al treno sia agganciata la seconda o la terza: vuole viaggiare solo con i suoi simili, con i meritevoli, gli eccellenti, i vincenti."

Meritevoli e vincenti non è detto che siano termini collegati, in quanto ci sono molti stranieri che attualmente studiano più degli italiani, poi molto probabilmente non avranno le conoscenze giuste per essere vincenti.
Nell'esempio poi fatto nell'articolo, si parla delle tristi condizioni di vita dei frequentanti la scuola, umanamente tutte giuste, per carità, ma che c'entra il merito? Allora a questo punto diamo il sei politico a tutti oppure al momento della nascita del bambino già il certificato del diploma perchè sembrerebbe che quello che conta è il pezzo di carta e non le conoscenze e le abilità che si acquisiscono negli anni di studio.