Riprende la protesta, forse mai fermatasi, nelle città e nelle Università d'Italia. Tanto per non cambiare, sui tetti, simbolo ormai di questa nuova guerra. Forse nella speranza, chissà, di essere visti dall'occhio miope di chi vuole a tutti i costi questa riforma senza senso. Tutti invitati, scrive la Rete 29 Aprile, sui tetti di palazzi case e
Segnalibri