Il TAR del Lazio ridimensiona gli insegnanti di religione
Una sentenza importante la n. 7076 del TAR del Lazio che sancisce il fatto che non può essere data all’insegnamento della religione cattolica una posizione dominante, quindi gli insegnanti di religione non possono partecipare a scrutini e contribuire a determinare i crediti formativi. Resta però il fatto che non fanno mai neanche gli esami di maturità e vengono pagati tre mesi senza fare nulla e la loro nomina viene decisa dal vescovo senza provare l’ebbrezza e le difficoltà di graduatorie, prima fascia, seconda fascia ecc. Forse in tempi di tagli e crisi anche questo dovrebbe essere considerato.
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