Il volume Young blood, curato dalla cooperativa di giornalisti che pubblica la rivista Next exit «è un annuario del talento italiano, degli 'invisibili di successo' nei campi dell’arte, architettura, design, moda, pubblicità, fotografia, grafica», dice Daniela Ubaldi, direttore responsabile.
Ma come si giudica il talento nei campi non scientifici? «Segnaliamo chi ha vinto prestigiosi premi italiani o internazionali». Young blood è al secondo anno di vita ed è stato adottato dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Il ministero distribuirà un migliaio di copie alle imprese, alle associazioni culturali, agli Istituti di cultura italiana all’estero, agli organizzatori di festival. Per far incontrare i talenti con chi ne può avere bisogno. «Young blood — spiega il ministro Meloni — smentisce il calo del 'made in Italy'. E rivela che la 'fuga dei cervelli', almeno nei campi artistici, è relativa: sui 190 giovani selezionati, solo 30 operano stabilmente all’estero, mentre uno su tre lavora anche all’estero».
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Mi sembra davvero un'ottima iniziativa e spero che sia esteso anche in ambito scientifico tecnologico come si legge in fondo all'articolo.



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