Secondo il WWF in Italia ci sono 23 specie di animali a riscio estinzione.
Il Prolago sardo (un mammifero simile ad un grosso coniglio) e la Radula visiniaca (una specie di pianta che esisteva solo in Italia) sono state dichiarate estinte.
1 - l’orso bruno di cui si contano meno di 90 esemplari;
2 - la lontra (220-260);
3 - l’aquila del bonelli (15 coppie);
4 - il piccolo avvoltoio capo vaccaio (10 coppie)
5 - il lanario, un tipo di falco presente in Italia con poche centinaia di coppie;
6 - la pernice bianca (5-9 mila coppie);
7 - la gallina prataiola (una specie simile alle gru) con 1.500-2.000 esemplari;
8 - le anatre mediterranee (60-70)
9 - il pelobate fosco (un anfibio simile alla rana) di cui se ne contano meno di 10 individui;
10 - la testuggine comune;
11 - alcuni pesci di acque interne (48 specie a rischio);
12 - le tartarughe marine;
13 - il delfino comune;
14 - il tonno rosso;
15 - la foca monaca (circa 400 esemplari);
16 - i chirotteri (pipistrelli);
17 - il camoscio appenninico (700-800 esemplari);
18 - lo stambecco alpino (30.000 supersititi);
19 - il lupo (500-800);
20 - il capriolo italico (meno di 10.000);
21 - l’airone bianco maggiore (40 coppie nidificanti);
22 - il falco pellegrino (circa 1.300 coppie);
23 - il cervo sardo (circa 7.000).



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