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Discussione: Il bombardamento meteorico ha influenzato le lune di Giove.

  1. #1
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    Predefinito Il bombardamento meteorico ha influenzato le lune di Giove.

    Le principali lune di Giove furono scoperte da Galileo Galilei nel 1610 ma ancora affascinano in quanto ad esempio Callisto e Ganimede pur avendo una composizione molto simile, sono entrambi formati da ghiaccio e roccia presentano differenze strutturali notevoli.

    Ora una nuova teoria spiega questa differenza strutturale in quanto in Ganimede l’acqua sembra essersi sciolta, permettendo alla roccia di penetrare in profondità.
    Callisto e Ganimede hanno, infatti, una densità molto simile, solo che Callisto assomiglia molto alla nostra luna con crateri d’impatto e pochi segni di attività geologica, mentre Ganimede presenta profonde trasformazioni geologiche.
    Due scienziati del Southwest Research Institute, come detto, ora pensano di sapere perché: Ganimede è stato colpito così duramente da asteroidi e comete, nel corso dell’inizio del sistema solare da riportare profonde fusioni.
    Lo studio della natura fisica, della formazione e dell’evoluzione degli asteroidi ´è del resto importante per comprendere le fasi iniziali del processo di formazione del Sistema Solare, poiché questi rappresentano i resti più diretti dei planetesimi, i corpi da cui si sono formati
    i pianeti. Questi oggetti possono pertanto contenere informazioni sulle condizioni iniziali che esistevano nel Sistema Solare 4.6 miliardi di anni fa.
    Come dice wiki Si pensa che circa 3,8 miliardi di anni fa, dopo un periodo conosciuto come il Late Heavy Bombardment (LHB), la maggior parte dei planetesimi del nostro sistema solare siano stati espulsi in orbite distanti come la nube di Oort, oppure che si siano scontrati con oggetti di dimensioni maggiori grazie alle spinte gravitazionali dei pianeti gioviani (in particolare Giove e Nettuno). È possibile che alcuni planetesimi siano diventati lune, come Phobos e Deimos (le lune di Marte), oppure come le piccole lune dei pianeti gioviani.
    Molto probabilmente in questo periodo un planetesimo che conteneva circa 20 volte la massa della Terra, attraverso l'interazione gravitazionale con i giganti gassosi si è frantumato e Giove è stato investito da un bombardamento meteorico che ha agito in modo più forte su Ganimede che potrebbe essere stato investito da una’energia pari a 1036erg, più che sufficiente a sciogliere il ghiaccio ed a consentire a tutto il materiale roccioso di affondare fino al nucleo .
    Altre informazioni sulla fascia di asteroidi fra Marte e Giove qui (pdf)

  2. #2
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    Predefinito

    Parlando di satelliti dove è possibile il verificarsi della vita, nelle sue forme basiliari, famosi sono gli studi condotta su una luna di Saturno, Encelado.
    I dati su di essa furono presi per la prima volta nel 2005 dalla sonda Cassini che sorvolò l’orbita di Saturno e “per caso” scoprì questo piccolo satellite. I dati raccolti furono talmente interessanti che la sonda venne deviata appositamente per studiare meglio i dati raccolti.
    Così Cassini giunse in prossimità del Polo Sud di Encelado nel 2008 circumnavigando la sua orbita, facendo una scoperta sensazionale.
    Dalla superficie emergevano dei geyser, il cui composto è stato accertato essere costituito da CO2, metano, propano e benzene, oltre a formaldeide e naturalmente acqua salata.
    La scoperta che a noi può dire poco, è in realtà importantissima in quanto dimostra sia che c’è la presenza di acqua nel pianeta, ma che addirittura questa si trova allo stato liquido e proviene dall’interno dove si trova a contatto con delle rocce e l’acqua allo stato liquido è un fortissimo precursore o sostenitore della vita.
    Encelado di Saturno assieme ad Io di Giove e Titano di Nettuno sono i 3 satelliti dove è possibile (finché delle sonde non atterreranno sul loro suolo) l’esistenza della vita, in quale forma poi è inimmaginabile saperlo.

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